Riabilitazione residenziale ex art. 26

Riabilitazione residenziale ex art. 26

Il Centro San Benedetto, accreditato con Delibera della Regione Lazio n. 1082 del 13 dicembre 2024, è la prima struttura del territorio della ASL di Frosinone ad erogare il servizio di riabilitazione residenziale ex art. 26 in regime estensivo ed intensivo.

Questo servizio è rivolto a persone con disabilità fisiche, psichiche o sensoriali che necessitano di un programma riabilitativo strutturato con ricovero in struttura.

Il Centro, di nuova costruzione, dispone di una capacità complessiva di 30 posti letto, suddivisi in due reparti:

  • 10 posti letto – Riabilitazione Intensiva
  • 20 posti letto – Riabilitazione Estensiva

Le camere possono ospitare da due, tre e massimo quattro pazienti; sono inoltre disponibili camere singole.

Ogni stanza è dotata di:

  • Bagno interno
  • Smart TV
  • Sistema di chiamata intelligente
  • Climatizzazione individuale
  • Letti sanitari di ultima generazione

Il Centro dispone inoltre di:

  • Ambulatori per prestazioni specialistiche e riabilitative
  • Ampia palestra riabilitativa per le attività di recupero funzionale
  • Spazi ricreativi
  • Bar interno
  • Sala multifunzionale
  • Area esterna verde

Tra i servizi disponibili per gli ospiti:

  • Servizio parrucchieria
  • Manicure e pedicure
  • Servizio lavanderia
  • Servizio bar

Reparto di Riabilitazione Intensiva

Il reparto di riabilitazione intensiva è destinato ai pazienti che necessitano di trattamenti riabilitativi frequenti e ad alta intensità terapeutica.

È il livello di riabilitazione con il maggiore impegno assistenziale e terapeutico.

Criteri di ammissione

Possono essere accolti pazienti con disabilità complesse, nella fase di immediata post-acuzie o in caso di riacutizzazione della patologia, che presentano potenzialità di recupero funzionale e che si trovano in condizioni di stabilità clinica, ma necessitano di monitoraggio sanitario e assistenza infermieristica continuativa sulle 24 ore.

Caratteristiche

  • 3 ore di terapia riabilitativa al giorno
  • Monitoraggio medico
  • Intervento di équipe multidisciplinare

L’équipe può includere:

  • Medico
  • Fisioterapista
  • Logopedista
  • Psicologo
  • Educatore
  • Terapista occupazionale

Il trattamento è indicato nella fase post-acuta dopo malattie o traumi, quando è necessario recuperare rapidamente funzioni compromesse.

Durata del ricovero

La durata media è di 45 giorni, salvo eventuale prosecuzione autorizzata dalla ASL di residenza del paziente, sulla base dei risultati ottenuti.

Per i soggetti in età evolutiva, la durata della degenza è definita dai Servizi Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (TSMREE) della ASL di residenza del paziente in accordo con il team riabilitativo multiprofessionale.

Esempi di pazienti trattati

  • Esiti di ictus
  • Traumi cranici
  • Gravi disabilità motorie
  • Disturbi neurologici complessi
  • SLA
  • Sclerosi multipla

Reparto di Riabilitazione Estensiva

Il reparto di riabilitazione estensiva è rivolto a pazienti con disabilità complesse ma clinicamente più stabili.

Si tratta di un livello riabilitativo meno intensivo, ma con assistenza alla persona continuativa.

Criteri di ammissione

Possono essere accolti pazienti in stato di ricovero, pazienti con disabilità complessa con potenzialità di recupero funzionale o di miglioramento delle capacità residue, nella fase successiva alla fase acuta o di riacutizzazione di una condizione precedentemente stabilizzata.

Caratteristiche

  • 1 ora di terapia riabilitativa al giorno
  • Riabilitazione continuativa
  • Supporto multidisciplinare
  • Obiettivo di recupero funzionale progressivo

È indicato quando la fase più critica della malattia è superata ma è ancora necessario proseguire il percorso riabilitativo.

Durata del ricovero

La durata media è di 60 giorni, salvo eventuale prosecuzione autorizzata dalla ASL di residenza del paziente sulla base dei risultati raggiunti.

Per i soggetti in età evolutiva, la durata della degenza è definita dai Servizi Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (TSMREE) della ASL di residenza del paziente in accordo con il team riabilitativo multiprofessionale.

Esempi di pazienti trattati

  • Esiti di traumi ortopedici
  • Recupero dopo interventi chirurgici agli arti
  • Disabilità stabilizzate
  • Disturbi neuropsichiatrici cronici
  • Pazienti con necessità di recupero funzionale graduale
  • Sindrome da allettamento

Differenza tra Riabilitazione Intensiva ed Estensiva

Riabilitazione Intensiva Riabilitazione Estensiva
Terapie molto frequenti (3 ore al giorno) Terapie meno frequenti (1 ora al giorno)
Indicata nella fase post-acuta Indicata nella fase di recupero
Maggiore presenza medica Intensità clinica minore
Durata del ricovero più breve Durata del ricovero più lunga

Come si accede ai reparti

È possibile accedere alla riabilitazione residenziale del Centro San Benedetto:

  • Dal domicilio (territorio)
  • Tramite trasferimento diretto da presidi ospedalieri o strutture sanitarie convenzionate

Accesso dal territorio (domicilio)

Per accedere alla riabilitazione residenziale ex art. 26 del Centro San Benedetto, è necessario seguire una procedura tramite la ASL di residenza.

Procedura

1. Richiesta del medico

Il paziente deve rivolgersi al medico di base che compilerà l’impegnativa per una visita multidimensionale residenziale ex art. 26.

Questa richiesta è necessaria per avviare la pratica con l’Azienda Sanitaria Locale.

Alla richiesta devono essere allegati:

  • Modulo ASL: “Richiesta di attivazione di percorso residenziale, semiresidenziale o domiciliare per persone non autosufficienti, anche anziane, e per persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale”.
    • Il modulo deve essere compilato dal medico di base, che dovrà mettere una X sulla voce “RESIDENZIALE EX ART. 26”.
  • Fotocopia della carta d’identità
  • Fotocopia della tessera sanitaria
  • Documentazione sanitaria disponibile (referti, diagnosi, certificati, ecc.)

2. Consegna della documentazione

Tutta la documentazione deve essere consegnata presso l’ufficio PUA (Punto Unico di Accesso) del distretto della Azienda Sanitaria Locale di residenza.

Per i residenti di Cassino, Cervaro, San Giorgio a Liri, Piedimonte San Germano, Sant’Angelo in Theodice, Vallerotonda, Sant’Elia Fiumerapido e tutte le zone appartenenti al Distretto D, il presidio sanitario corrispondente si trova presso la sede dell’ex INAM di Cassino – G. De Bosis – 03043 Cassino (FR).

Presso questo ufficio viene protocollata la richiesta e avviato il percorso di valutazione multidimensionale per l’inserimento nel percorso residenziale ex art. 26.

3. Valutazione della ASL

La ASL competente convoca il paziente o si reca a domicilio per una valutazione multidisciplinare, che analizza:

  • Condizioni cliniche
  • Livello di disabilità
  • Necessità di riabilitazione

4. Progetto riabilitativo

Se il paziente risulta idoneo, viene redatto un Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) e viene stabilito il regime più appropriato:

  • Intensivo
  • Estensivo

5. Scelta della struttura

Il paziente o la famiglia possono scegliere o indicare la struttura accreditata dove effettuare il percorso riabilitativo.

Ad oggi, il CENTRO SAN BENEDETTO è l’unica struttura della ASL di Frosinone che dispone del servizio di ricovero per riabilitazione ex art. 26.

6. Inserimento e ricovero

Il Centro riceve la documentazione e procede con:

  • Inserimento in lista di attesa
  • Oppure programmazione del ricovero se il posto letto è disponibile

Se il posto è disponibile, viene attivato il ricovero in reparto intensivo oppure estensivo.

In sintesi

  1. Medico di base o specialista → richiesta riabilitazione
  2. Valutazione della ASL (UVM)
  3. Autorizzazione e progetto riabilitativo
  4. Scelta del Centro (es. Centro San Benedetto)
  5. Inserimento in lista o ricovero

Accesso dai presidi ospedalieri o da altre strutture sanitarie

È possibile accedere ai reparti del Centro San Benedetto anche tramite trasferimento diretto da presidi ospedalieri o da altre strutture sanitarie convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Procedura

1. Segnalazione da parte dell’ospedale o della struttura sanitaria

Durante il ricovero ospedaliero, il medico del reparto (ad esempio fisiatra, neurologo o altro specialista) valuta la necessità di proseguire il percorso con una riabilitazione residenziale ex art. 26.

2. Valutazione clinica e indicazione al trasferimento

Viene compilato il modello unico di trasferimento e comunicato al Centro.

3. Contatto con il centro riabilitativo

L’ospedale o l’ufficio dimissioni contatta via mail il Centro San Benedetto per verificare:

  • Disponibilità dei posti letto
  • Appropriatezza del ricovero

Viene quindi inviato il modello unico compilato in precedenza.

4. Trasferimento del paziente

Una volta accettata la richiesta, il paziente viene trasferito direttamente dall’ospedale alla struttura riabilitativa, senza rientrare al domicilio.

Obiettivo del trasferimento

Questo tipo di accesso serve a garantire la continuità assistenziale, permettendo al paziente di passare dalla fase acuta ospedaliera alla fase riabilitativa in modo immediato e organizzato.

Forniamo il massimo livello di assistenza e servizi per soddisfare le necessità dei nostri pazienti

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